Citazioni sulla famiglia

trovati 51 frasi citazioni sulla famiglia

"Basta con questa vita, voglio farmi una famiglia", "Esagerato.. fatti solo la più carina di tutta la famiglia".

Alessandro Bergonzoni

A quel tempo. Una famiglia raffinata doveva sempre includere almeno un bambino delicato. Io ero un soggetto perfetto perché avevo brevemente considerato di morire alla nascita.

Jean-Paul Sartre

Ai nuovi genitori congratulazioni per la nuova, dolce presenza nella vostra famiglia.

Anonimo

Ancora tanti Auguri di Buone Feste a te e a tutta la tua famiglia.

Anonimo

Auguri a te e alla tua famiglia di un felicissimo Natale.

Anonimo

Buon Anno a tutta la famiglia,
che il Signore ci conservi sempre
vicini e uniti come non mai.

Anonimo

Chi è l'alpino:
- ha una grande fede
- ama la famiglia
- ama il lavoro
- ama la sua patria
- ama la montagna
- ama e custodisce la natura
- è un uomo generoso
- ha il senso del dovere
- ha il senso della solidarietà
- è un uomo sincero
- fa dell'umiltà la sua forza
- è amico di tutti
- ama l'allegria
- è leale e schietto
- è custode delle tradizioni e dei costumi
- ha grande senso dell'onore
- è pronto alla difesa della patria
- ricorda doverosamente i caduti
- difende i valori della società
- è esempio di altruismo
- è legato alla propria bandiera
- non scende a compromessi sui principi
- è pronto ad aiutare i bisognosi ed i più deboli
- è pronto al sacrificio
- ha un alto senso civico
- predilige l'amore e la pace
- ama la verità e la giustizia
- tramanda ai giovani la storia con l'esempio
- e perché no... anche un buon bicchier di vino.

Motto alpini

Comunico alla famiglia che il profitto di X desta molta preccupazione, così come il comportamento.
Ribatte alle osservazioni, entra ad ora iniziata, nonostante determinate regole in merito.
Oggi, per esempio, si è giustificato mentre sa che io interrogo chi arriva in ritardo.
L'ho interrogato, rispettando la sua giustificazione, sul programma già fatto e ho riscontrato che non sa assolutamente niente.
Desidero parlare con il padre.

Anonimo

Dio fammi stare bene, e poi dammi Tempo.

Tempo per stare con mio figlio, la mia famiglia. Tempo per tornare a scrivere, a piangere, a sognare, a giocare, a pensare.

Dammi tempo per uscire, comprarmi una camicia nuova, salire sulla mia moto e tornare la sera.

Dammi tempo per parlagli, capire la sua lingua, far brillare i suoi occhi,

ed aspettare accanto a lui che si chiudano. Dammi il tempo per alzarmi dal letto, andare a guardarlo, e dire sì, è tutto vero.

Dammi il tempo per trovare ogni giorno un nuovo modo per farla ridere o almeno sorridere.

Dammi il tempo per farla sentire speciale, per farla sentire al sicuro, ma mai in gabbia.

Dammi il tempo di leggere, andare al cinema, guardare i cartoni.

Imparare a memoria le canzoni che amo. E poi cantarle a chi amo, o a qualcuno.

Anche se sono stonato.

Dammi il tempo di andare a trovarla, portarle dei fiori, e dirle ancora una volta che quando sorrideva mi faceva sentire a casa.

Dammi il tempo di pregarti e chiederti di proteggerlo, di proteggerci.

Dammi il tempo di vivere.

A tutte le persone che amo, ho amato, mi hanno amato o hanno semplicemente accettato il mio amore.

Roby.

Roberto Pinna

Dove sono finiti coloro che si sposavano e restavano sposati, e tiravano su una famiglia per venti, trenta, quaranta, cinquant'anni? Perché le cose vanno diversamente. Forse perché siamo tutti allevati in giardini recintati. Siamo stati protetti contro la vita. Non ci è stato permesso di vedere che cos'è la vita... come se la vita fosse una terribile bruttura... e per questo siamo stati allevati dietro muri artificiali, in giardini pieni di fiori e di meraviglie. Solo quando arriviamo all'adolescenza, ci arrampichiamo su quel muro e scopriamo di non avere gli strumenti per sopravvivere alla realtà.

Leo Buscaglia

E tutto appare cosi antico trascorso...
la famiglia l'amore la speranza l'armonia.
Ma allora a che servono le veccchie foto
se non a suscitare rammarico e pena
ad assaporare la triste e nota nostalgia dei "vecchi tempi"...
A rinnovare la speranza, ad alimentare la certezza che il futuro sia migliore,
un futuro costruito nell'oggi, imparato dalla tristezza,
modellato dalla solitudine e dal dolore.
Perché un giorno,
che potrebbe essere già domani,
il futuro sarà diverso, e grazie a noi,
vuoto degli errori che oggi ci riempiono il cuore di odio e indifferenza
vuoto di dolore e colmo di gioia.

Simona Iemmiro

Ha tìràto proprio da chella ràzza.
Ha preso proprio da quella famiglia.

Anonimo

I più affettuosi auguri di un gran ferragosto a tutta la famiglia.

Anonimo

Il grave lutto ci trova sensibilmente vicini alla vostra famiglia.

Anonimo

In questa giornata così importante per te e la tua famiglia, prega Gesù anche per noi.

Anonimo

Ingegneres vulgaris

Classe: mammiferi
Ordine: primati
Famiglia: in genere facoltosa. L'ingegnere è probabilmente il primo animale ad essere stato addomesticato e durante i secoli l'uomo ne ha selezionate numerose razze (elettrici, edili, elettronici, meccanici,... ) per poter meglio soddisfare i suoi bisogni. Gli ingegneri sono curiosi animaletti dall'aria impacciata, spesso dotati di ventiquattrore, che vivono in branchi di migliaia di individui. Facili da allevare vengono raccolti in gran numero nelle ore diurne in una struttura in genere piuttosto ampia denominata "Facoltà di Ingegneria", e qui vengono segregati in gruppi anche numerosi in alcuni recinti denominati "aule". Comunicano tra loro attraverso un ricco repertorio di suoni oltre che con gesti e con la mimica del muso. Nonostante l'aspetto sono i più intelligenti tra i primati, sono grandi osservatori e abili imitatori; infatti è possibile insegnare loro molte cose che sanno ripetere meccanicamente, pur non comprendendone il significato, all'infinito. Sono però privi di capacità razionali: hanno infatti un meccanismo di apprendimento alquanto elementare basato solamente sulla memoria e sull'imitazione. Non si è sicuri dell'esistenza della femmina dell'ingegnere anche se, non si sa come, si riproducono in modo esponenziale. All'ora di pranzo escono in branco dalla loro tana e si dirigono nei posti più disparati, in genere nelle immediate vicinanze della struttura che li accoglie, creando non pochi problemi agli esseri umani che devono tollerarli. Inoltre possono trasmettere all'uomo il virus della SIDA (Sindrome da Immane Deficienza Acquisita), molto comune tra gli ingegneri ma non particolarmente endemica per gli esseri umani. Ciononostante l'ingegnere deve poter condurre una normale vita sociale poiché la sida non si trasmette dividendo la stessa mensa o usando gli stessi servizi igienici. D'altra parte l'ingegnere deve manifestare la propria solidarietà verso gli altri evitando di sporcare e tenendo comportamenti che rendano difficoltoso il contagio. Emarginare un ingegnere non è solo un'ingiustizia odiosa ed inutile, è anche pericoloso perché l'emarginazione può indurre l'animale alla negazione del proprio stato, al tacere la propria situazione. L'ingegnere: se lo conosci lo eviti, se lo conosci non ti uccide.

Anonimo

Io appartengo a una famiglia povera. I Bertinotti sono stati proletari da sempre. Mi ricordo che da piccolo i miei mi mandavano in una colonia di bambini così poveri che sulla spiaggia, invece dei castelli, facevamo le case popolari di sabbia.

Gino & Michele

Io non ho mai veduto città che non desideri la rovina della città vicina: niuna famiglia che non voglia sterminare qualche altra famiglia. Per tutto i deboli hanno in esecrazione i potenti, innanzi ai quali s'avviliscono, e i potenti trattano quelli come le pecore, di cui si vende la lana e la carne. Un milione d'assassini arruolati, corre da una parte all'altra dell'Europa, esercitando l'omicidio e la ruberia con disciplina, per guadagnare il pane, perché non hanno più onesto mestiere; e nelle città che sembrano goder la pace, e dove fioriscono l'arti, gli uomini son divorati da più gare, più pensieri, e più inquietudini, che una città assediata non prova fiamme; le tristezze secrete sono ancor più crudeli che le miserie pubbliche.

Voltaire (François Marie Arouet)

L'unità di una famiglia fa la sua felicità.

Anonimo

La famiglia cambiata non è
c'è una mamma, figli e un papà.

La famiglia è come il sole
che ti riscalda il cuore
e te lo riempie d'amore.

La famiglia è come il faro
che ti indica la strada da seguire.

La famiglia è come il fiume
che porta acqua al mare,
essa porta amore e sicurezza.

La famiglia è come uno stormo
che ha la stessa meta e non si divide mai.

La famiglia è come l'oro
preziosa per chi la possiede
ed è un traguardo da raggiungere
per chi la desidera.

Tommaso Mauro

La famiglia cresce! Vi siamo vicini in questa grande gioia.

Anonimo

La famiglia è come la terra nella quale si semina e germina l'esercizio del senso morale. Chi coltiva correttamente raccoglierà copiosi frutti.

Flaminia Momigliano

La famiglia matura con il dialogo.

Anonimo

La famiglia non è un'istituzione né un mero legame di sangue.
Dove senti di essere amato: lì, è la tua famiglia.

Barbara Brussa

La grande tragedia che ha colpito la Vostra famiglia reca moltissimo dolore a tutti noi. Vi porgiamo le nostre più sincere condoglianze.

Anonimo
1 2 3   Seguente